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Quale piano cottura scegliere: la guida

Non c'è cucina senza piano cottura, perché senza questo elemento non è possibile cucinare. Che si tratti di un piano cottura a gas, a induzione o elettrico, è fondamentale per cuocere una o più pietanze insieme.

In base alle proprie esigenze e allo spazio disponibile in cucina, è possibile scegliere tra piani cottura con più o meno bruciatori e con cappa integrata o meno. Inoltre, non bisogna dimenticare di valutarne il design, perché diventerà un vero e proprio elemento d'arredo.

Tipologie di piani cottura

Per poter scegliere il piano cottura più adatto alle proprie esigenze bisogna prima di tutto avere chiare le differenze tra le diverse tipologie esistenti.

Piani cottura a gas

I piani cottura a gas sono quelli tradizionali, che funzionano tramite il calore generato dalla fiamma accesa. Ogni bruciatore viene comandato da un pulsante associato ad esso e ha una dimensione specifica. La regolazione del calore è istantanea e abbastanza precisa.
Per quanto riguarda il numero dei fuochi, questo dipende dal design e dalle dimensioni che si scelgono: può variare da uno a sei, anche se i più diffusi sono quelli a quattro o cinque fuochi.

Indicativamente, un piano cottura a gas con 4 fuochi sviluppa una potenza di circa 7,1 kW (che corrispondono a 4,2 metri cubi l’ora) distribuiti in 3 kW nel fornello grande, 1,65 kW per ciascun bruciatore medio e 1 kW per il fuoco piccolo. I bruciatori più grandi sono definiti rapidi o ultrarapidi, hanno corona doppia o tripla e possono fornire una potenza termica tra i 3.000 e i 5.000 W,  sono indicati per una cottura intensa. I bruciatori medi, detti semirapidi, di solito hanno una potenza compresa tra 1.500 e 2.000 W e sono indicati per una normale cottura; i bruciatori più piccoli, chiamati ausiliari, hanno una potenza intorno ai 1.000 W e sono l’ideale per cotture a fuoco lento oppure per i piccoli recipienti.

Tra i suoi pro ci sono certamente la facilità della pulizia e il suo alto livello di sicurezza, aspetti che bilanciano il dato sulla dispersione su buona parte del calore generato.

Per quanto riguarda i materiali, da questo punto di vista la scelta non manca: in base al design del resto della cucina, puoi indirizzarti verso l'acciaio inox, l'acciaio smaltato e il vetroceramica.

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Piani cottura a induzione: cottura perfetta senza fiamma

I piani cottura a induzione funzionano a energia elettrica: sotto il piano in vetroceramica sono poste alcune bobine che, una volta attraversate dalla corrente, creano un campo magnetico che si trasforma in calore solo a contatto con pentole in materiale ferroso e con fondo lineare. Il fondo lineare permette una diffusione del calore omogenea.

Attenzione: non tutte le pentole in vendita sono compatibili con i piani cottura a induzione. Per riconoscere se una pentola è adatta alla cottura a induzione basta osservare se è presente sul fondo della pentola o nella documentazione allegata l’apposito simbolo che rappresenta una “serpentina”

È possibile scegliere tra piani cottura a induzione a 2 fuochi per gli spazi più piccoli e piani cottura a induzione a 5 fuochi se si ha a disposizione molto spazio. In ogni caso, si otterrà un design essenziale, ma molto moderno.

La temperatura di cottura viene gestita attraverso comandi touch che consentono una regolazione molto precisa: possono arrivare anche fino a 17 differenti livelli di regolazione, dalla cottura a fuoco lento fino alla piena potenza. 

E per quanto riguarda i consumi? Indicativamente un piano cottura a induzione ha uno o due zone cottura piccole con una potenza da 1,2-1,4 kW, uno o due zone medie da 1,8 kW e una zona grande da 2,2-2,3 kW. Questi valori aumentano quando si attiva la funzione booster o turbo.

Tra le funzioni utili incorporate nel piano cottura a induzione c'è il timer, che spegne automaticamente la zona di cottura allo scadere del tempo impostato.

Punto di forza del piano cottura a induzione è senza dubbio l'elevata efficienza. A differenza degli altri tipi di piani cottura, infatti, nei piani a induzione il calore prodotto si concentra fino al 95% all’interno delle pentole e non viene disperso nell’aria o sul piano cottura. Questo consente una cottura più veloce del cibo. 

Ma non è tutto. Il piano cottura a induzione è molto sicuro, perché la sua superficie si spegne appena si solleva la pentola e non rimane calda, limitando il rischio di scottarsi. Ma non solo: tieni a mente anche che, non essendoci bruciatori, la pentola non rischia di rovesciarsi, perché la superficie è piana. 

A proposito di superfici piane, è bene sottolineare che l'assenza di bruciatori rende le pulizie molto più semplici e veloci.

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